lunedì 4 ottobre 2010

Abebe Bikila

Un paio di settimane fa ho ricevuto questa e-mail:

"Gent.mo Andrea Camiar,

siamo lieti di annunciarLe che la Giuria del IV Concorso Internazionale per Illustratori e Fumettisti Lucca Junior 2010, composta dal Presidente prof. Livio Sossi e dai giurati Paolo D'Altan (A.I.) e Antonio Parpinelli (resp. L.U.C.C.A. Centre of Contemporary Art), si è riunita in data 11 settembre 2010 ed ha selezionato la Sua tavola “Abebe Bikila” per la mostra "Un giorno da campioni! Sport di ieri, oggi e domani”, dichiarandola meritevole di una menzione speciale."



Il tema del concorso mi ha dato l'opportunità di omaggiare un personaggio la cui vita mi ha sempre colpito.

Bikila, etiope d'origine, venne alla ribalta quando, nel 1960, partecipò alla maratona durante le Olimpiadi di Roma. Primo africano nella storia, vinse le Olimpiadi con un tempo record, che ottenne correndo A PIEDI NUDI. Alle domande dei giornalisti rispose: "Ho voluto che il mondo sapesse che il mio Paese, l'Etiopia, ha vinto sempre con determinazione ed eroismo". Quattro anni dopo, durante le Olimpiadi di Tokyo, si presentò zoppicante ed ancora convalescente per un intervento chirurgico che, tra l'altro, gli aveva impedito di allenarsi durante le ultime settimane. E vinse ancora, primo atleta della storia ad imporsi due volte di seguito nella maratona.

La sua vita prese una svolta tragica quando, nel 1968, rimase coinvolto in un incidente stradale che lo lasciò paralizzato alle gambe per il resto della sua vita. Lungi dall'abbattersi pronunciò queste parole: "Gli uomini di successo vanno incontro alla tragedia. E' stato per il volere di Dio che ho vinto le Olimpiadi ed è stato per il volere di Dio che ho avuto l'incidente. Ho accettato quelle vittorie, così come accetto questo tragedia. Devo accettare entrambe le circostanze come fatti della vita e vivere felicemente".

Negli anni successivi, vinse diverse medaglie nelle competizioni per paraplegici. Si spense nel 1973, a soli 41 anni, per un'emorragia celebrale dovuta ai postumi dell'incidente.

Un uomo la cui vita è sinonimo di "forza di volontà".

Con un pensiero a Bikila, appuntamento a Lucca per la premiazione!


venerdì 1 ottobre 2010

Spegnersi in una Domenica di sole

Qualche giorno fa ho inserito nel blog il video "Spegnersi in una Domenica di sole". Il video nasce da una collaborazione con il gruppo La Palude (Renè Delacroix e Cristiano Novelli), dal quale ero stato contattato quando il mio fumetto "Domenica di sole" fu pubblicato dalla rivista "Internazionale". Per una fortunata coincidenza, il gruppo stava scrivendo una canzone, "Spegnersi", ispirata alla stessa lettera che aveva ispirato il mio fumetto.
A parte il giudizio sulle tavole, che non spetta me, quello che mi ha colpito è che il mio lavoro e quello dei ragazzi de La Palude, sembrano percorsi dallo stesso tipo di sensibilità. Sebbene siano due progetti nati in maniera indipendente, si sposano, a mio avviso, alla perfezione. Insomma, quando ho visto il risultato del video montato da Cristiano Novelli, ne sono stato entusiasta. Sicuramente le mie tavole ne escono arricchite, spero che la stessa cosa valga per la canzone.
Un plauso a La Palude ed un ringraziamento alle tante persone che mi hanno scritto per comunicarmi il loro apprezzamento.
Guardate il video, ascoltatelo, a poi riguardatelo ancora ^-^
E fate girare!